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venerdì 14 settembre 2012

L'aspirina e la pelle mista: il farmaco può essere panacea per la pelle?

Nel numero di settembre del giornale Starbene, ho trovato un'utilissima rubrica sulla pelle mista, che però in un trafiletto mi ha lasciato molto perplessa. Eccolo: "un'aspirina effervescente, sciolta in mezzo bicchiere d'acqua e poi picchiettata sulla pelle con un batuffolo di cotone, ha un ottimo potere opacizzante grazie all'acido acetilsalicilico" (Valeria Orlando Make-up artist). Questa affermazione mi sembra troppo superficiale, e vi spiego perché: innanzitutto stiamo usando un farmaco in un modo non prescritto dal foglietto illustrativo, senza considerare i possibili effetti collaterali sulla pelle. A sostegno della mia tesi in Wikipedia troviamo che l'acido acetilsalicilico richiede estrema cautela nei casi di orticaria e gravidanza. Ma da cosa deriva l'acido acetilsalicilico? E perché dovremmo avere riserve e cautele verso questo composto? L'acido acetilsalicilico deriva dall'Acido salicilico, che è a sua volta estratto dalla corteccia del salice. "Nella prima metà del ‘900 nasce l’ impiego dell’ acido salicilico nella cura di patologie dermatologiche. Usato al 25% in soluzione alcolica è indicato nell’ acne papulo-pustolosa di media e lieve entità, nelle iperpigmentazioni e negli in estetismi da fotoinvecchiamento, svolgendo una delicata e progressiva esfoliazione dell’ epidermide (soft peeling). Importante è anche l’ impiego dell’ acido salicilico nella cura della psoriasi del cuoio capelluto e delle verruche. Le proprietà febbrifughe e analgesiche dell’ acido salicilico sono note fin dall’ antichità." (http://guide.supereva.it/medicina_estetica/interventi/2007/03/290536.shtml). In parole povere, anche se l'acido salicilico apporta notevoli benefici in campo dermatologico, esso va somministrato solo tramite uno specialista in dermatologia, in quanto una quantità eccessiva di acido salicilico può danneggiare gravemente la pelle. Quindi mi chiedo: quando questa esperta di make-up ha scritto questo trafiletto in base ai suoi "esperimenti di make-up da piccolo chimico", è possibile che non abbia considerato dei possibili effetti collaterali? Di sicuro leggendo il trafiletto a mio avviso traspare questo, e ciò è ancora più grave, considerando che nessun farmaco è atossico o privo di effetti collaterali.

mercoledì 12 settembre 2012

Punti neri e pelle mista

Il mio dermatologo dice sempre che la pelle mista è in assoluto la migliore, perché è più spessa, è sempre idratata (grazie al sebo) e quindi ritarda la comparsa di rughe negli anni. Sono daccordo, ma so che è anche una pelle che ha bisogno di attenzione e cura costante, a cominciare dalla detersione. Innanzitutto non occorre usare detergenti troppo aggressivi, ma anzi, preferibilmente delle soluzioni in gel che rendano fresca la pelle e riescano a contrastare l'eccessiva oleosità, ma non basta. La pelle mista infatti produce un sacco di cellule morte, ed allora ci vengono in aiuto le spazzoline in setole sintetiche morbide, da usare per distribuire il prodotto detergente con lievi massaggi circolari (così si stimola anche la circolazione). Cambiate il detergente viso ogni 5 mesi, per non abituare la pelle al prodotto. Il tonico? Va usato, anche se non sempre, più che altro quando ne sentiamo il bisogno, quindi basta anche 1 volta al giorno! Di solito è preferibile usare quelli non alcolici ma che abbiano l'estratto di rosmarino, un potente anti-infiammatorio (come l'acqua della regina d'Ungheria dell'Erbolario). In estate potremmo usare il tonico per tamponare la lucidità della pelle. La detersione corretta è la base per avere una pelle sana e luminosa, se non facciamo questo gli altri prodotti che useremo risulteranno limitati o addirittura inefficaci. Passiamo alla crema, che va usata con moderazione e soprattutto cambiata ogni volta che vediamo che è poco efficace (in genere è meglio cambiare crema ogni 3-4 mesi, per non abituare troppo la pelle a quel tipo di prodotto). Possiamo usare fluidi o gel la mattina e creme non troppo untuose o l'olio secco per il viso la notte. La pelle mista, ricordiamoci, ha anche zone più secche, che non vanno troppo aggredite! Infatti l'equilibrio idratazione-nutrimento è la formula più efficace per la pelle mista! PUNTI NERI? Ci saranno sempre, soprattutto se ci trucchiamo, ma suggerisco delle piccole e semplici cure: una maschera all'argilla bianca o verde da effettuare 1 volta alla settimana. I punti neri vanno eliminati, ma è preferibile tamponare prima la parte con dell'acqua tiepida o toglierli dopo aver fatto il bagno o la doccia: questo perché è importante che i pori siano dilatati e così il sebo esce completamente (fatelo di sera, ovviamente!). In caso di punto nero infiammato preparate una maschera all'argilla con qualche goccia di tea tree oil (questo olio essenziale è un potente antibatterico ed un cicatrizzante eccellente). Una volta seccata l'argilla toglietela ed aggiungete 1-2 gocce sul brufolo per falo chiudere e farlo sfiammare. Non credete alla diceria che il dentifricio ferma l'uscita del liquido pieno di batteri dal brufolo: non è per niente efficace, anzi, il dentifricio di certo non disinfetta la parte infiammata!

domenica 2 settembre 2012

ELENCO DELLE AZIENDE ECO-BIO

Ecco l'elenco delle aziende ECO-BIO(che aggiornerò costantemente): Abtswinder Naturheilmittel, Akamuti, Alchimia Natura, AlVerde, Alima Pure, Aloe Care, Aloe Vera Premium, Alterra Naturkosmetik, Alviana Naturkosmetik,Amla Natur GMBH, Amrita Organics, Ananda, Ananné, Anika, Anne Lind, Antos Cosmesi, Apeiron Natural Care, Acqua Bio, Argan D'Or, Argital,Aroma Prima, Aubrey Organics, Athena's, Aurica, Avalon, Aviva Natural Beauty,Basic Life, Belly Button,Bergland, Biene Maya, Bioemsan, Bioearth, Bioflore, Bioturm, Bjobj, Botanics Organic, Brambles & Moor, Buta'I by Marine Cosmetics, Calu, Chi, Chitodent, CNC skincare, Crameri, Crearome, Daffny, Denttabs, De Traay,Dr. Oldhaver,Dr. Scheller,Earth Line, Ecoworld, Energique, EOS, Esprit Equo, Erboristeria Magentina, EosNatura, Esselunga (Gabbiano), Essentialy,Etiney, Euphia, Extracta, Farfalla, Finigrana, Fitne, Fitocose, Flora, Frais Monde, Geoderm, fanghi d'alga GUAM,Harmonie, Health Concepts,I+M Naturcosmetik, I Like, Il Fiore Prodotti Naturali, Indigo Pur, I Provenzali, IQV, KAEO,KAL SA KA, Khadi, Lavera, Laboratoires Kart, La Cosmea, Lasavia, L'Erbolario, La Saponaria, La Vera, Laveré, LCN, Life Resonant, LIIL, Logona, Lohas Beau, Luttes Welt, Luvos Heilerde, Maharishi Ayurveda, Martina Gebhardt, John Masters Organics,Margit Franz, Michelle Bio, Montalto Natura, MUHLE, Natuderm Botanics, Nature Friends, Naturissima, Naturtalent, Neobio, Neve Make Up, Nimi Ayurveda, Nonique, Pavèz, Perfect Potion, Officina Naturae, Olèanat, Omnia Botanica, Pilogen Carezza (Bio-Bio Baby), Pure Elements, Regena Care, Safea Naturkosmetik, San.Eco.Vit (Bjobj), Santa Verde, Sante Naturkosmetik, Santulan Naturkosmetik, SCHUPP, SE, Sea Line, Segiun, Senses By Nature, Signora Collina, SPEICK, Spiru Skin, STUWA, Subcutane, Taoasis, Tautropfen, Tea Natura, Terra Naturi, Tinti, Tom Vital, Topfer, Vagheggi phytocosmetici naturali,VALIE, Venobis, Verdesativa, Verima, Victor Philippe, Villa Toscana, Vitadent, Yalia, Yokumi, Weleda, Zuccari, ZUII

La direttiva Direttiva “cosmetica naturale controllata”

Per la direttiva raccomando questo link: http://www.kontrollierte-naturkosmetik.de/i/direttiva.htm e riporto i passi più importanti che a noi interessano: Presupposti per materie prime: trasparenza durante la produzione con procedure chiare e informazioni conseguenti per il consumatore Impegni attivi contro la transmanipolazione: Visto che, la transmanipolazione nell’agricoltura è controversa e non ecologicamente sostenibile, si sostiene la coltivazione biologica e un impegno attivo contro la transmanipolazione. (NO OGM, speriamo...) Compatibilità ecologica: solo materie prime naturali, se possibile certificate secondo la norma biologica EU.; processi di lavorazione non inquinante, ottima biodegradabilità di materie prime e prodotti finali; imballaggi economici, compatibili con l’ecologia e riciclabili (niente plastica e derivati!!!); conservazione della base di vita naturale (rispetto totale per gli ecosistemi!) Compatibilità sociale: materie prime acquistate da commercio equo e da progetti del terzo mondo; impiego e smaltimento; un insieme collegiale (per questi progetti e per evitare sprechi di risorse, spero... il sito non lo specifica!)